Alicante in 3 giorni: itinerario completo in città e a Tabarca
In breve: Tre giorni bastano per vedere Alicante senza correre. Il primo si spende nel centro storico e sul Castello di Santa Bárbara, il secondo tra musei, mercato e parchi, il terzo in barca fino all'isola di Tabarca. I primi due giorni sono interamente a piedi dentro la città: solo il terzo dipende dal collegamento marittimo.
Alicante si gira a piedi, e in tre giorni ci sta tutto quello che vale la pena vedere: spiaggia, castello e musei stanno nel raggio di una passeggiata, mentre Tabarca resta l'unica meta che chiede una barca e non l'auto. Non è una destinazione di nicchia — la provincia ha registrato 18,55 milioni di pernottamenti nel 2023, con il 58,4% di visitatori stranieri secondo l'INE (Encuesta de Ocupación Hotelera, tabella 2074) — ma il centro è abbastanza compatto da poterselo godere con calma. Questo itinerario dedica i primi due giorni alla città a piedi e riserva il terzo alla traversata, con la stessa logica di cosa fare ad Alicante in un giorno, solo sdoppiata per non correre. Funziona in qualsiasi stagione, con un'unica variabile: il collegamento con Tabarca dipende dal periodo e dalle condizioni del mare.
Giorno 1: centro storico, Castello di Santa Bárbara ed Explanada
Il primo giorno si tiene tutto dentro il centro storico e non chiede mai l'auto: la salita al castello si affronta una volta sola, il resto è camminata in piano. Si parte dal Barrio de Santa Cruz, un intrico di vicoli e scalinate imbiancate a calce che si arrampica sul Benacantil e impone un passo lento. Poco più in basso, a pochi minuti l'una dall'altra e visitabili gratis, ci sono la Basilica di Santa María, gotica e la più antica della città, e la Concattedrale di San Nicolás, rinascimentale e riconoscibile dalla cupola. Al Castello di Santa Bárbara si sale a piedi da Santa Cruz oppure con l'ascensore che parte dal Postiguet; l'ingresso è libero e dall'alto la vista gira di 360 gradi, con Tabarca che nelle giornate limpide si stacca all'orizzonte. Si scende poi verso il Paseo de la Explanada: mezzo chilometro di mosaico ondulato, 6,5 milioni di tessere di marmo rosso, crema e nero sotto le palme, con la Casa Carbonell del 1925 sullo sfondo. La giornata si chiude sulla spiaggia del Postiguet, al tramonto.
Giorno 2: musei, Mercato Centrale e parchi, tutto a piedi
Il secondo giorno è quasi in piano e si svolge interamente a distanza di passeggiata, tra musei, mercato e verde. Si comincia dal MARQ, unico museo della provincia premiato come Museo Europeo dell'Anno nel 2004: la sua è la collezione archeologica più completa, dalla preistoria all'epoca islamica, si paga nei giorni feriali ed è gratuita la domenica, e ha una fermata del TRAM tutta sua. A pochi minuti, il MUBAG nel Palacio Gravina e il MACA accanto a Santa María sono gratuiti tutto l'anno: pittura dal XVI al XXI secolo nel primo, arte contemporanea con Miró e Dalí nel secondo. La mattinata finisce al Mercato Centrale, edificio eclettico del 1911-1922 con struttura in ferro e cupola, quasi trecento banchi e la caratteristica di essere tuttora un mercato in funzione. Il pomeriggio è per i parchi. Il Parc de l'Ereta, aperto nel 2003, sale per sette ettari terrazzati con un sentiero circolare e custodisce i Pozos de Garrigós, rifugio visitabile gratuitamente; si finisce accanto al porto, al Parc d'El Palmeral, tra palme e mare.
Giorno 3: Tabarca in giornata, in barca e senza auto
Il terzo giorno si lascia la città e si prende la barca: Tabarca si visita interamente a piedi, e l'auto non serve in nessun momento. L'imbarco è accanto all'Explanada e la traversata dura all'incirca un'ora; le partenze si concentrano tra primavera e autunno, d'estate con più corse al giorno, mentre d'inverno il servizio si riduce o salta del tutto per le condizioni del mare, quindi conviene confermare in giornata. È l'unica isola abitata della Comunitat Valenciana ed è anche la prima riserva marina spagnola, istituita nel 1986. Sta comodamente in una giornata: le mura del XVIII secolo alzate sotto Carlo III contro la pirateria barbaresca, le strade di Nueva Tabarca dentro la cinta e il sentiero costiero che porta al faro, all'estremità opposta. Sull'isola non circolano mezzi, si cammina e basta, e con i battelli di metà pomeriggio si rientra senza dover inseguire l'ultima corsa. Chi arriva in auto e preferisce lasciarla fuori per entrare in TRAM trova il quadro completo nella guida su dove parcheggiare ad Alicante.
- Giorno 1 — Centro e castello: a piedi, 4–5 ore, ingresso libero tranne l'ascensore, con centro storico ed Explanada da vedere anche di sera.
- Giorno 2 — Musei e parchi: a piedi o in TRAM fino al MARQ, due musei gratuiti e il Mercato Centrale, chiusura ai parchi dell'Ereta e del Palmeral.
- Giorno 3 — Tabarca: barca dal porto, 60 min, isola solo a piedi, riserva marina dal 1986, mai bisogno dell'auto.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per vedere Alicante?
Tre giorni pieni coprono centro storico, castello, musei e Tabarca senza rifare due volte la stessa salita. Se ne hai uno solo, meglio l'itinerario di un giorno, che concentra tutto in centro.
Serve l'auto per questo itinerario?
No: i primi due giorni sono a piedi e il terzo è in barca dal porto. L'auto serve solo a complicare il parcheggio in centro.
Qual è il periodo migliore per andare a Tabarca?
Dalla primavera all'autunno, quando le corse giornaliere sono più numerose; d'inverno il servizio si dirada e vale la pena verificare che la traversata ci sia davvero.
Quali musei si visitano gratis?
MUBAG e MACA sempre; il MARQ è gratuito la domenica e a pagamento nei giorni feriali. Il resto delle idee a costo zero sta nella guida ai piani gratuiti ad Alicante.
Dove parcheggio se arrivo in auto?
Lascia l'auto fuori ed entra in TRAM, oppure usa i parcheggi di interscambio. La guida su dove parcheggiare spiega come funzionano zona azul e zona naranja e dove sono i parcheggi del centro.
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