I migliori punti panoramici vicino ad Alicante, castelli inclusi
In breve: I migliori punti panoramici vicino ad Alicante partono dal Castello di Santa Bárbara, sopra la città, e proseguono verso il Peñón de Ifach, il Puig Campana e i castelli dell’interno come Guadalest o Villena. Quelli in città e sulla costa si raggiungono a piedi o con i mezzi; per quelli dell’interno serve l’auto.
Nella provincia di Alicante quasi tutti i punti panoramici stanno in cima a un castello: la collina che serviva a sorvegliare la costa resta il posto migliore da cui guardarla. Questa guida li mette in fila per distanza dalla città e dice, per ognuno, se ci si arriva a piedi o se serve l’auto.
In città, senza auto
Il Castello di Santa Bárbara corona il monte Benacantil e apre una vista a 360 gradi sulla città, sul porto e sulla spiaggia del Postiguet: l’ingresso al recinto è libero e si paga solo l’ascensore che sale dal lungomare, mentre a piedi si sale gratis attraverso il Parc de l’Ereta. Il parco, sul fianco della collina, ha i suoi punti panoramici sulla cattedrale di San Nicolás, sul porto e sul profilo di roccia che qui chiamano la Cara del Moro.
Su un’altra collina cittadina il Castell de Sant Ferran, fortezza ottocentesca, guarda la città, il mare e, in lontananza, la sagoma dello stesso Castello di Santa Bárbara; si sale a piedi o in auto per la strada che gira attorno al monte e anche qui si entra liberamente. Fra i due castelli il centro storico di Alicante resta lì sotto, e la cattedrale e il porto bastano a orientarsi dall’uno come dall’altro.
A sud: il faro di Santa Pola
La Torre Atalayola, torre di avvistamento del Cinquecento su cui oggi poggia il faro di Santa Pola, sta a picco sulla scogliera del capo: nelle giornate limpide lo sguardo arriva a nord fino al Peñón de Ifach, con il Puig Campana e la Sierra de Aitana sullo sfondo, e a sud fino all’isola di Tabarca. Si parcheggia gratis accanto al faro e da lì il punto panoramico è una breve passeggiata.
Sopra Benidorm e Finestrat
In pieno centro a Benidorm, il Balcón del Mediterráneo occupa lo sperone di roccia che divide le due spiagge cittadine, con la baia davanti e, quando l’aria è tersa, la costa fino a Calpe. Dentro lo stesso parco naturale della Serra Gelada, il sentiero per la Cruz de Benidorm è breve e facile, e si affronta a piedi partendo dalla città.
Ben più impegnativo è il Puig Campana, seconda vetta della provincia: in auto si arriva alla Font del Molí, appena fuori Finestrat, ma da lì la salita alla cima è un’escursione di montagna che porta via l’intera giornata, non una passeggiata. Dall’alto si vede buona parte del litorale, dal Peñón de Ifach al capo di Santa Pola, circondati dai massicci dell’Aitana, del Ponoig e della Bernia. Servono scarpe da trekking e acqua a sufficienza: una volta lasciata l’auto alla Font del Molí non esiste nessun altro punto di accesso.
Calpe e Jávea
Sul Peñón de Ifach si sale a piedi dalla base, lungo un sentiero segnalato dentro il parco naturale, con accesso contingentato. Dalla cima si abbracciano tutta la baia di Calpe, le sue due spiagge e il porto lì sotto, e nelle giornate terse perfino Ibiza.
Più a nord, in territorio di Jávea, il Mirador del Cap de la Nau si sporge a oltre cento metri sul mare. Ci si arriva in auto, con parcheggio accanto ai ristoranti del capo, e dal bordo della scogliera si distinguono Moraira e, se l’aria è davvero pulita, il Peñón de Ifach e Ibiza. Il capo segna anche il confine fra il tratto di costa rivolto a nord della provincia e quello rivolto a sud: da qui si inquadra in un colpo d’occhio quasi tutto l’itinerario di questa guida.
Verso l’interno: Montgó, Guadalest e Aitana
Il Parco Naturale del Montgó, fra Denia e Jávea, si sale in circa tre ore fra andata e ritorno partendo dall’area dell’Ermita del Pare Pere, raggiungibile in auto. Dai 753 metri della cima si dominano tutta la pianura costiera e, con il cielo pulito, il profilo di Ibiza.
A Guadalest il Mirador de la Plaça de Sant Gregori si affaccia sul bacino dalle acque turchesi, chiuso fra i massicci della Serrella e dell’Aixortà. Ci si arriva a piedi, restando dentro il paese. Poco sopra, fra le rovine del Castillo de San José, si paga l’ingresso ma lo stesso bacino si guarda da più in alto.
A Confrides, sul versante nord della Sierra de Aitana, la Font de l’Arbre si raggiunge con sette chilometri di pista asfaltata in auto dal paese; da lì un cammino facile regala viste sul Mediterraneo che, nelle giornate limpide, arrivano fino a Ibiza.
Il punto più lontano di questa guida è il Castillo de la Atalaya, a Villena, ormai nell’entroterra della provincia: dalla terrazza del mastio di questa fortezza almohade, a ingresso a pagamento, si domina l’intera valle del Vinalopó. Ci si arriva solo in auto.
Domande frequenti
Qual è il punto panoramico più facile da raggiungere senza auto vicino ad Alicante?
Il Castello di Santa Bárbara: ingresso libero al recinto e salita a piedi dal Parc de l’Ereta, oppure con l’ascensore a pagamento che parte dal lungomare.
Si può salire a piedi sul Peñón de Ifach?
Sì, lungo un sentiero segnalato dentro il parco naturale; nei periodi di maggiore affluenza l’accesso è contingentato.
Che cosa si vede dal Puig Campana?
Buona parte del litorale, dal Peñón de Ifach al capo di Santa Pola, con i massicci dell’Aitana, del Ponoig e della Bernia tutt’intorno. È un’escursione di montagna lunga, non una passeggiata corta.
Serve l’auto per i castelli dell’interno come Villena o Guadalest?
Sì. Da Alicante città non esiste un collegamento diretto che arrivi fino al castello, né per l’uno né per l’altro.
Da abbinare alla costa
Molti di questi punti panoramici cadono esattamente sopra una spiaggia o una cala: il Peñón de Ifach sui Baños de la Reina di Calpe, il Balcón del Mediterráneo sulle due spiagge di Benidorm. L’altra metà della costa, ordinata dalla più vicina alla più lontana, è nella guida alle migliori spiagge vicino ad Alicante.
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